

NON SARO’ MICA NARCISISTA
Partiamo da una doverosa considerazione. Quando si parla di Narcisismo di solito ci si riferisce al “disturbo di personalità” e lo si fa con un accezione negativa. Questo perchè per semplicità quando parliamo di personalità ci riferiamo all’insieme di tratti alla massima intensità. Il mondo è naturalmente più complesso e meno estremo: ognuno è un mix unico di tratti con diversa intensità. Ad ogni modo non esistono mostri.
Lo stile di personalità narcisistico non è un etichetta ma un modo di vivere il mondo: un equilibrio delicato tra bisogno di sentirsi validi, paura di non esserlo e ricerca del riconoscimento. Dietro l’immagine forte o brillante c’è spesso un sé sensibile, che si protegge attraverso performance, controllo e distanza emotiva.
Attribuisci i seguenti punteggi e confronta i risultati con lo specchietto successivo.
1 = Per nulla vero · 2 = Poco vero · 3 = Abbastanza vero · 4 = Molto vero · 5 = Completamente vero
1 - Mi capita di pensare che poche persone abbiano le mie capacità.
2 – Mi ritrovo a pensare che “a me (non) capiterà” anche quando razionalmente non è cosi.
3 - Mi sento bene se ricevo attenzione o riconoscimento.
4 - Mi irrita quando le persone non riconoscono quello che penso o provo.
5 - Se qualcuno mi critica mi colpisce più di quanto ritengo naturale.
6 – A volte mi sento eccezionale altre mi sento “niente di che”.
7 - Mi è difficile capire davvero cosa provano gli altri.
8 – A volte ci sono dinamiche nelle relazioni che non capisco fino in fondo.
9 - Mi aspetto che gli altri mi trattino con considerazione.
10 - Mi infastidisce dover rispettare alcune regole che non considero fatte per me.
11 – Cerco di ottenere ciò che voglio senza pensare troppo se qualcuno ci rimette.
12 - Mi rendo conto che a volte tendo a manipolare le persone per raggiungere i miei obiettivi.
13 – Mi capita di vedere inizialmente alcune persone come perfette, poi mi deludono e cambio radicalmente pensiero.
14 – La mia opinione sulle persone può cambiare, anche su quelle che mi sono vicine.
15 - A volte piccole osservazioni mi colpiscono e mi fanno sentire giudicato o umiliato.
16 - Quando mi sento messo criticato, provo rabbia o mi chiudo.
17 - Come appaio agli altri è per me un tema importante.
18 – Mi sento conto che essere ammirato è una cosa importante per me.
19 – Spesso mi interessa più essere apprezzato che creare legami profondi.
20 - Quando una relazione non serve più va bene distaccarsi senza troppi rimpianti.
Se alle domande
1-2-3-4-9-10
hai totalizzato un punteggio superiore a 20
Se alle domande
5-6-15-16
hai totalizzato un punteggio superiore a 14
Se alle domande
7-8-19-20
hai totalizzato un punteggio superiore a 14
Se alle domande
13-14-17-18
hai totalizzato un punteggio superiore a 14
Potresti aver bisogno di sentirti speciale (inteso come migliore) e ti aspetti di essere riconosciuto dagli altri e di ricevere un trattamento speciale. Potrebbe essere il frutto di un autostima fragile che ha bisogno di ammirazione e ricerca continua di conferme esterne per nutrirsi. Sotto quella superficie forte e determinata probabilmente senti un nucleo fragile, facilmente feribile da critica, rifiuto o fallimento. La grandiosità serve come corazza, senza conferme esterne, l’autostima tende a oscillare rapidamente. Per questo è difficile sentirsi naturali tra gli altri.
Potresti aver sviluppato uno stile di attaccamento insicuro‑ambivalente o disorganizzato (vedi materiale dedicato): da bambino potresti aver associato il tuo valore personale al riconoscimento esterno.
Probabilmente la tua autostima è più fragile di quanto potrebbe e subisce oscillazioni forti. Per questo hai grande sensibilità alle critiche che provocano rabbia e vergogna. Il narcisismo nasce proprio come strategia per proteggere e controllare l’immagine di sé.
Spesso questo è associato a scarsa capacità dei genitori di rispecchiare gli stati emotivi del bambino.
Anche la società non aiuta con il suo invito costante all’individualismo e alla performance, valorizzando successo, visibilità e competizione. Social media e cultura dell’immagine amplificano la dipendenza da approvazione ed il confronto sociale.
Il giudizio ed il riconoscimento degli altri è tanto importante da rendere le relazioni strumentali (come ad esempio al sentirsi ammirato). Mancanza di empatia e difficoltà a riconoscere i vissuti degli altri sono dovuti a dei bisogni relazionali personali molto accesi.
Il controllo delle relazioni (cosciente o meno) serve come protezione. Avere una relazione “intima” ( nel senso di profonda) può essere vissuta come minaccia.
La tua tendenza a idealizzare/svalutare o polarizzare il giudizio sul mondo esterno potrebbe essere una difesa per regolare la tua validità. Per questo anche l’apparenza gioca un ruolo importante sulla costruzione dell’identità. I meccanismi di scissione, negazione e proiezione servono a proteggere un sé vulnerabile. Anche quello che viene definito il falso Sé ha un ruolo di adattamento a richieste esterne.Il falso sé è la parte di noi che si adatta, modifica, filtra e compiace per essere accettata, anche quando questo significa allontanarsi da ciò che sentiamo davvero.
Potrebbe essere la conseguenza dell' aver percepito un amore condizionato.